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Una carrellata di artisti
senza l'aura della celebrità. Chi più, chi meno,da tempo solcano
il terreno di mine ormai disinnescate della canzone
d'autore che, dopo i bagliori degli anni 70 e 80, sembra
aver smarrito quel consenso popolare di cui godeva,
determinato in gran parte da spinte politiche, sociali ed
esistenziali che hanno decisamente segnato il passo
rispetto a nuovi valori e tendenze che si sono insinuati
tra la gente, anche in maniera subdola e strisciante, ora
predominanti a tutto spiano.
Una restaurazione cominciata
attorno alla metà degli anni '80 e che lentamente,
spietatamente, ha riportato in
auge la musica come semplice intrattenimento, business,
droga leggera che non ti faccia pensare, con la sola
aberrante novità di aver creato un considerevole mercato di artisti
"finti diversi" che vanno per la maggiore, ma invece
dannatamente uguali nella vuota retorica che li
contraddistingue, ma che comunque trovano ogni lasciapassare
possibile ed immaginabile per catturare, ammaliare, vendere molti dischi. Oramai li
troviamo un po' dappertutto, ciondolano con la loro corona
d'alloro
di fasulla diversità tra un Festival di Sanremo e
Rassegne Tenco ampiamente profanate, almeno rispetto alle origini.
In fondo tutti figli di Vasco, colui che possiamo
considerare il capostipite e l'interprete più popolare di
questo trucchetto nato per sostituire progressivamente la
vera e ormai scomoda canzone d'autore
italiana con un bel biscottino colorato e pittoresco, ma inzuppato nel niente.
Al potere fa comodo così, e
anche alle tasche di chi ci marcia sopra...
NELLE NICCHIE, ON THE BORDER, COMUNQUE CONTRO..
In questa sezione del sito noi
andiamo a dare una rapida occhiata dove non c'è trucco e non
c'è inganno, negli angoli in cui pochi vanno a
guardare, accennando brevemente ad alcuni artisti che
probabilmente non verranno mai baciati in fronte dal grande
pubblico e che godono - chi più chi meno - di un consenso
cosiddetto di nicchia. Li reputiamo degni eredi e
continuatori della storica canzone d'autore italiana. Lo faremo senza recensire alcunché in
maniera pseudo-culturale-intellettuale-depistante con cui le
belle parole costano poco e - ipoteticamente, molto
ipoteticamente - rendono molto. Vi sono siti e
riviste specializzate più idonee a questi castelli che
affondano nell'aria fritta...
Ne parleremo invece brevemente, in maniera viscerale, del tutto emozionale e con
estrema semplicità, come fossimo spettatori assiepati sotto
a un ipotetico palco. Rimandiamo agli appositi siti per
recensioni, biografie e critiche più complesse e accurate. Proporremo
alcuni artisti, via via inserendone degli altri, alcuni in parte conosciuti e
altri alla ricerca della giusta attenzione. Non potremo mai
sostenere che siano i migliori che vi siano in circolazione,
ma soltanto che ci piacciono per il loro modo di intendere e
di creare Canzone d'Autore.
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