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PIPPO POLLINA


PIPPO POLLINA
E' gia una certezza
 
 

Video di Pippo Pollina




Siamo  pronti a scommetterci, Pippo Pollina è ormai prossimo ad uscire dalla nicchia, il consenso e l'apprezzamento di cui gode sembrano consolidarsi ogni giorno di più.
Curiosa storia quella di Pippo Pollina. Ne forniamo un rapido cenno, consigliandovi di leggere attentamente l'esauriente biografia dal link che potete trovare in questa pagina. Abbandona l'Italia nel 1985 e comincia un lungo vagabondaggio per l'Europa, suonando nelle piazze, in strada, nei ristoranti e in tutte le svariate situazioni in cui il contatto con la gente diventa intenso, sia pur transitorio e fuggevole come può essere l'esibizione di un musicista di strada. Il suo talento e le sue capacità comunque non passano inosservati e in breve tempo si realizza il passaggio a progetti concertistici  e discografici che, almeno inizialmente, attraversano in lungo e in largo tutta la Svizzera, e poi la Germania e l'Austria. Viene invitato ad esibirsi negli stessi contesti in cui possiamo trovare artisti del calibro di Tracy Chapman e Van Morrison Si impone rapidamente all'attenzione generale mentre in Italia nessuno ne sa niente, nessuno lo conosce. Sembra una favola... 
 
Pippo Pollina - Caffè Caflisch
 
Nel 1997 avviene il suo ritorno in Italia. La critica Italiana lo accoglie con entusiasmo, non altrettanto fa il Club Tenco che sembra non accorgersi nemmeno dell'esistenza di Pippo Pollina. Le "distrazioni del Tenco" sono comunque memorabili, tra cui una in particolare: impiegare diversi anni per accorgersi che in circolazione  esisteva uno come Gianmaria Testa. L'indifferenza della Rassegna Tenco verso Pippo Pollina si dipana lo stesso in maniera molto ostinata, quasi con la stessa caparbietà inflitta da lunghi anni al grande maestro della canzone d'autore italiana Claudio Lolli. Guarda caso, i due fanno parte della stessa piccola ma preziosa etichetta discografica indipendente Storie di Note. La perplessità è d'obbligo, la delusione tanta. E ci fermiamo qui...
 
 
 

In Italia Pippo Pollina si conquista palmo a palmo tutta la credibilità e il valore che merita nell'ambito della nuova canzone d'autore e tra i veri appassionati del genere, ma restano pur sempre la Germania, soprattutto, la Svizzera e l'Austria l'habitat naturale in cui le qualità di Pollina vengono apprezzate maggiormente. Pazzesco. La canzone d'autore italiana arretra sempre più all'attenzione del pubblico di massa, dopo i fulgori degli anni 70 e i primi anni 80, i nuovo talenti fanno fatica ad imporsi e finiscono quasi tutti in una nicchia per pochi, tanta gente è addirittura convinta che questo termine  - canzone d'autore -  debba o possa  essere rappresentato dai vari Morgan, Cristicchi, Jovanotti, Vasco, Consoli, etc.... Ormai siamo alle barzellette e allo sbando più totale.
 
Emblematica la gestazione di "Ultimo volo - Orazione civile per Ustica", tra mille difficoltà, ostracismi e indifferenze, penando non poco per ottenere i necessari finanziamenti per la sua realizzazione. Un'opera artistica la cui intenzione era di "far circuitare ancora la questione USTICA e rilanciare il significato della MEMORIA in una società come la nostra che tende a dimenticare tutto in cinque minuti". Lo scoraggiamento di Pollina è inevitabile, lo porta a chiedersi "Ma fa così schifo...?" Interpella Franco Battiato che in quel di Catania lo guarda fisso negli occhi e gli dice:
 
"Ma scusa, allora secondo te che ci stai a fare in Svizzera ? Ti piace essere libero ? Si, ti piace, e allora beccati questa. Ce l’hai un produttore ammanicato? Un figlio di buona madre che faccia affari con qualcuno che ha le mani in pasta? Anche uno di sinistra va benissimo…uno che vada a cena con D’Alema, con Prodi…qualcuno che possa imporre il tuo nome nei cartelloni dei teatri delle giunte governate dalla sinistra…ce l’hai o no ?
 
"No che non ce l’ho e anche se l’avessi…", abbozza Pollina.
"La cosa che hai fatto non fa schifo, mi disse impietosito, e oltretutto ti mancano persino i riccioli di Allevi e gli occhiali alla moda di Cristicchi. Franco aveva capito tutto.."
 
Intanto al Club Tenco erano ancora troppo intenti a far scivolare un po' di gel dai capelli di Morgan direttamente sulle canzoni di Luigi Tenco, praticamente - opinione personale - devastandole....
Però, a dispetto di ogni indifferenza dell'establishment che presiede in forma divulgativa - per non dire di marketing - il panorama della canzone d'autore italiana, Pippo Pollina e il suo "Ultimo volo - Orazione civile per Ustica" si sono imposti all'attenzione generale, in un consenso che si allarga a macchia d'olio tra la gente, soprattutto - ma non solo - tra i "puristi della canzone d'autore".
 
Un artista del calibro di Pippo Pollina sembra poter continuare più che degnamente la grande tradizione del panorama cantautorale italiano. Parole e musica che vibrano d'amore e impegno civile, rabbia che sembra sgorgare da ognuno di noi. Non sembra somigliare a nessuno tranne che a se stesso. Un talento dalla voce coinvolgente, ti cattura sia che suoni il pianoforte, la chitarra acustica o un semplice tamburello.  Passa con estrema disinvoltura dalla grintosa rabbia di denuncia ad atmosfere nostalgiche e romantiche nel senso migliore del termine. Ogni sua canzone è una storia che non contiene approssimazioni nè riempitivi per ammaliare il pubblico, tutto di lui sembra vero, autentico... 
 
Per noi  Pippo Pollina è già una certezza, per tanti altri lo diventerà, ne siamo convinti.
(Malinconicoblues)
 
 

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