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Vi racconto di Claudio Lolli  Lettera aperta a Claudio Lolli Claudio Lolli un amore eterno Claudio Lolli e il Club Tenco

 

CLAUDIO LOLLI E IL CLUB TENCO

ANTENATI  E  DISCENDENTI

 Raccontati da Malinconicoblues

Rassegna Club Tenco 2009, come accade da tanti anni, non troveremo Claudio Lolli in programma. Il delitto continua, ormai da tempo immemorabile.....

Per ascoltare Claudio Lolli al Club Tenco di Sanremo bisogna risalire al 1976, nel corso della terza rassegna della Canzone d'Autore che, a differenza della prima e della seconda, cominciava a non essere più un fatto per pochi intimi. Il tutto si svolgeva sotto lo sguardo affettuoso e felice di Amilcare Rambaldi, il creatore del Club Tenco, quel grande uomo a cui la canzone d'autore italiana deve molto, forse tutto. Dispiace che non siano in tanti a saperlo tra gli ultimi arrivati che da pochi anni, anche su internet,  "mangiucchiano" il cantautorato nostrano. Amilcare fu colui che tra l'indifferenza di Sanremo, la città  dei fiori e del becero Festival delle canzonette, si sobbarcò il compito di radunare le voci di quella che era definita la 'nuova canzone', di metterle assieme nel corso di alcune  serate, in un teatro in cui erano presenti sì e no un centinaio di persone, non di più. Inizialmente fu così. Amilcare realizzava tutto a sue spese....e aprì la strada in Italia al più importante fenomeno poetico musicale che si possa ricordare, quello della Canzone d'Autore.

Prima di Amilcare Rambaldi, la parola "cantautore" non aveva alcun significato..

Dovettero passare diversi anni perchè qualcuno gli venisse incontro. Caso (non) strano, si accorsero di lui soltanto quando la 'nuova canzone' diventò un fenomeno di massa e di costume, quindi anche un buon affare per tutti, compresa la città di Sanremo e i suoi politici democristiani di allora.

AMILCARE RAMBALDI

Amilcare Rambaldi

(Foto: François Gribi)

 

 

 

Il tempio della canzone d'autore

Di fatto, però, il rapporto tra il Club Tenco e Claudio lolli non è mai stato tra i più felici. Non lo troviamo presente alla prima rassegna del 1974, pur se in circolazione c'erano già un paio di album con cui Claudio Lolli si era conquistato un certo seguito. I dischi in questione erano "Aspettando Godot" e "Un uomo in crisi".  La sua prima apparizione al Tenco risale al 1975, ancora una volta non sul palco del teatro Ariston di Sanremo, ma come semplice partecipante agli "Atti del primo congresso della Nuova Canzone".

Di questo congresso, fa piacere ricordare la presenza di Enrico Adler, scomparso recentemente. Enrico era il maggiore esponente del gruppo Anarchico sanremese di allora, una figura carismatica molto nota negli ambienti di sinistra degli anni 70. Tra gli altri, parteciparono a questo evento anche alcuni esponenti del gruppo "controcultura" di Sanremo. Sarebbe a dire che la Nuova Canzone d'Autore nasceva anche tramite il dibattito popolare tra gli addetti ai lavori e un pubblico preparato, esigente, idealista.

Ecco come si rivolgeva l'allora giovane studente Claudio Lolli a Gabriele Boscetto,  moderatore di quel primo congresso:

BOSCETTO (a Lolli): continua a parlare, ti prego.

LOLLI: ti ringrazio del fatto che tu "mi preghi" di continuare a parlare. Io, continuando a parlare, dico che tu dovresti invece smetterla perchè del moderatore non c'è alcun bisogno; ognuno fa i suoi interventi e basta. ...... Volevo dire semplicemente questo, parliamo seriamente se no andiamo tutti a fare un giro a Sanremo. Oggi, fra l'altro, piove....

Fin da allora, la schiettezza di Claudio non poteva attirargli molte simpatie in seno al Club Tenco. Secondo noi Lolli fu lungimirante con la sua durezza nei confronti di Gabriele Boscetto che, non a caso, diventò poi un parlamentare di Forza Italia...

Soltanto nel 1976 Claudio Lolli cantò e suonò  per la prima volta alla rassegna Tenco. Ricordiamo un paio di fugaci apparizioni nel 1980 e 1988, poi.....basta. In effetti Claudio non entrò mai  a pieno regime negli eventi del Tenco, i cui organizzatori preferirono prendere come riferimento sistematico per le future rassegne  i "compagni di bevute" Francesco Guccini,  Roberto vecchioni e pochi altri ancora, in una sorta di circolo che appariva..."quasi chiuso". Il carattere ombroso, scontroso di Lolli. il suo gravitare nell'ambito Anarchico, la sua poca malleabilità e la tanta coerenza forse lo misero in fuori gioco da quel gruppo di amici che gestiva negli anni 70 le sorti della Rassegna Tenco, che poi sono circa gli stessi che lo fanno ancora oggi. A questo aggiungiamoci pure una questione personale e privata tra Claudio Lolli ed Enrico de Angelis, direttore artistico della Rassegna Tenco, ed ecco che il quadro diventa completo, col solo risultato di non poter più incrociare Claudio Lolli sul leggendario palcoscenico del Club Tenco, un evento, tra le altre cose, auspicato da tantissimi innamorati della Storica Canzone d'Autore Italiana che vedono nel cantautore bolognese un punto fermo ed irrinunciabile della nostra memoria storica, poetica e musicale.

Claudio Lolli - Extranei

 

Conosciamo la questione personale tra De Angelis e Lolli, che ha creato un abisso probabilmente irrimediabile tra loro. I due non si sono mai piaciuti, questo è chiaro, ma questo abisso è stato incentivato anche da una frase interpretata male che ha amplificato a dismisura la lontananza tra il Club Tenco e Claudio Lolli. Una frase rivolta da Claudio ad Enrico de Angelis in uno scambio di vedute piuttosto acceso che ebbero via email diversi anni fa....

Ne abbiamo parlato con Claudio, ci è sembrato sincero quando ha affermato che con "quella frase" intendeva riferirsi a tutt'altro che non il senso con cui è stata recepita da De Angelis, portandolo ad essere inquadrato oltre le reali intenzioni con cui era stata pronunciata. Indipendentemente dalla poca compatibilità tra i due, ciò che provoca dispiacere è la sensazione che alla base di questa frattura vi sia anche (ma non solo) un equivoco. La speranza di coloro amano Claudio lolli e hanno amato il Club Tenco è che si possa realizzare un chiarimento tra Lolli e De angelis. Alla luce attuale, sembra una speranza vana e impossibile, ma non è detto... Dietro al nostro fervore e ad nostra ogni contestazione, c'è soltanto il desiderio che queste due importanti figure della Canzone d'Autore Italiana riescano almeno a  dialogare, se proprio non ce la fanno stimarsi reciprocamente..

Quanto prima pubblicheremo su questo sito un'intervista a Claudio Lolli su questo argomento...

 

Ma torniamo al preambolo iniziale, quello che non contempla questioni personali, antipatie, equivoci di sorta, e che tende ad inquadrare la situazione Lolli- Club Tenco a più ampio respiro.

 La rinuncia ad un artista del calibro di Claudio Lolli  ha lasciato perplesse un mare di persone.....

Nonostante ciò,  invece, Claudio Lolli ha continuato a raccogliere  un vasto consenso nell'ambito  della canzone d'autore, un amore indescrivibile verso di lui, che raggiunse l'apice quando, nel 1976, Claudio creò un album a prezzo ridotto e imposto da lui stesso, un disco che è diventato un mito, una leggenda: "Ho visto anche degli zingari felici".  Quel prezzo ridotto, voluto da Lolli, penso sia stato come uno schiaffo sulla faccia dell'industria discografica che già cominciava ad allungare le mani sul fenomeno incalzante dei "cantautori"....

Claudio Lolli - 4 Video - Dalla parte del torto

Ho visto anche degli Zingari Felici

Dita

Salvarsi la vita con la musica

 

"E quegli zingari eravamo noi. Non ce ne rendevamo conto. Felici e ansiosi insieme, in attesa di bruciare gli anni della giovinezza, in attesa di una rivoluzione che non sarebbe arrivata e di una restaurazione che ci ha rasi al suolo, livellati, ma mai domati.

Quegli zingari, quelle piazze eravamo noi. Era per noi che Claudio cantava. E per sé. Perché lui era uno di noi, era lì con noi e con questo disco voleva dircelo, farcelo sapere, comunicare che “siamo stanchi di ritrovarci solamente a dei funerali”. 

(dal sito La Brigata Lolli)

 

 Già, quegli Zingari eravamo noi, sicuramente anche  alcuni Amici del Club Tenco. L'impressione attuale è che qualcuno se ne sia dimenticato...

 La coerenza di Lolli gli costò una sorta di espulsione dal mercato discografico con cui non aveva voluto scendere a compromessi né svendersi come, invece, altri fecero....

Sta di fatto che, per un motivo o per l'altro anche il Club Tenco fece fuori Claudio Lolli. Ho sentito più volte Claudio dispiacersi del fatto che la Rassegna Tenco abbia finito poi con l'ignorarlo. Non sono il solo a ritenere che questo sia stato un grande errore da parte del Club Tenco Sanremo. Ci piange il cuore a vedere che ancora oggi, alla Rassegna Tenco 2009, su quella leggendaria passerella,  tra le tante nuove e immancabili proposte, sfilano artisti affermati che neppure potrebbero lustrare le scarpe a Claudio Lolli, alcuni dei quali recuperati dal più bieco qualunquismo musicale, e insigniti di targhe alla carriera, onori e altri riconoscimenti.

Quindi Claudio Lolli, unitamente ad altri validi artisti, entrò molto presto nella schiera dei dimenticati dal Club Tenco

Per fortuna ci ha pensato STORIE DI NOTE a diffondere nuovamente Claudio Lolli tra la gente, riportandolo tra le braccia di coloro che non lo hanno mai dimenticato e nel cuore di quelli che ancora non lo conoscevano. Storie di Note è un autentico, vero cantiere di musica e Canzone d'Autore, un angolo di poesia in cui vale davvero la pena di andare a guardare e ascoltare qualcosa.

Anche storie di note ha contestato in maniera convinta al Club Tenco la reiterata esclusione di Claudio Lolli. A dire il vero, pure dal sito la brigata lolli era partita una proposta di appoggio a chi scrive e a tutti quelli che non si capacitano di questo boicottaggio. Ne è venuto fuori un articolo pubblicato sulle loro pagine, che però abbiamo trovato alquanto deludente in quanto la "questione Lolli-Club Tenco" vi appare marginalmente. Assente anche ogni forma di contestazione al Club Tenco per questo boicottaggio. La nostra  è soltanto un'opinione personale, ma ci sembra  che questo articolo non difenda assolutamente Claudio Lolli per quanto e come sarebbe giusto fare. Forse un po' poco per un sito intitolato al grande artista bolognese.... La Brigata Lolli si è dissociata pure dall'iniziativa nata su Facebook col guppo denominato "Rivogliamo Claudio Lolli al Club Tenco" dichiarando di non voler appoggiare questa contestazione.

Peccato.. Possiamo comprendere la loro scelta, forse dettata dal fatto che le strutture consolidate che operano nel settore della canzone d'autore abbiano tutta la convenienza a non mettersi contro il Club Tenco, e quanto sia più utile e vantaggioso essere pro invece che...contro. Peccato davvero. Indipendentemente dalle attese, e ad onor del vero, comunque riteniamo che il sito la brigata lolli sia quanto di più bello si possa trovare in Italia per conservare e diffondere la memoria storica della nostra migliore Canzone d'Autore....

Noi che amiamo Claudio Lolli e che gli riconosciamo oltre la grandezza artistica anche il ruolo di una tra le poche, credibili "anime guida" del vero spirito di sinistra... Noi che non abbiamo tornaconti in ballo con la Rassegna Tenco, nemmeno quello di aver qualche blocchetto di biglietti omaggio, dopo averne avuti a bizzeffe da Amilcare Rambaldi che era perfettamente conscio dell'amore e il rispetto che portavamo verso la sua creatura... Noi che abbiamo il diritto di dire e affermare quello che pensiamo, anche in merito all'emarginazione di questo grande poeta dei nostri tempi, Claudio Lolli appunto, continueremo a farci sentire lo stesso..

Chi Claudio Lolli lo ama per davvero, e non solo per finta o perchè fa tanto "vintage", allora ci dia il suo appoggio, grazie...

Rivogliamo Claudio Lolli al Club Tenco - Iscriviti

 

Il tempo ha portato giustizia a Claudio Lolli, e sono in tanti a ritenerlo oggi il cantautore più rappresentativo di quel clima di sogni, ribellioni, utopie degli anni '70, cioè di quello stesso clima in cui anche il Club Tenco era immerso e di cui, ci pare, in alcuni momenti conservi scarsa memoria. Sono in diversi i cantautori degli anni 70 che hanno mantenuto  un grosso seguito e consenso fin qui, a cominciare da Vecchioni, Guccini, Tito Schipa e diversi altri, ma nessuno tra questi ha saputo generare  l'amore viscerale, quasi un patto di sangue stabilito con un amico, che Claudio ha scatenato in chi si è legato alla sue canzoni e alla sua persona.

Sconvolgente il fatto che una parte delle giovani generazioni, affascinate dalla leggenda degli anni settanta e da un forse anacronistico bisogno di rivolta, amore e amicizia, guardino a Claudio Lolli come un punto di riferimento da cui non si può prescindere. Una rivincita per Lolli e una gioia per chi lo ama. Non è un caso che  il più importante sito in rete che narra di canzone d'autore abbia il nome "La Brigata Lolli".

 

Claudio Lolli

Qualcuno all'interno del Club Tenco ha sussurrato che Claudio Lolli sia diseducativo per le giovani generazioni, a causa della tristezza che impregna alcune sue canzoni. Ci sembra un affermazione pretestuosa e da pazzi. Al contrario, Claudio Lolli viene recepito più che positivamente dai giovani, basta andare ad uno dei suoi concerti ed è presto dimostrato. La presenza giovanile è  rilevante. Certo, si  tratta di una gioventù che nulla ha a che fare con i coetanei fruitori del grande fratello, delle fiction, di xfactor, dell'ammirazione a Berlusconi perchè si tromba le sedicenni; nulla ha a che vedere con la superficialità e l'inerzia giovanile imperante. Giovani che sono la nostra ultima speranza per una "resistenza" al niente e al nulla che ci circondano da tutte le parti, e che hanno trovato se stessi anche nelle canzoni di Claudio Lolli nelle quali, per chi non lo avesse capito, è insito uno dei più grandi aneliti di amore e amicizia riprodotti in canzone, musica e poesia. Nelle canzoni di Lolli il no al potere proviene e risorge da una sinistra anche sognante, idealistica e utopistica se vogliamo, con una forza espressiva e una convinzione che il nuovo cantautorato italiano non riesce ad infondere, a trasmettere.

Allora, lasciamo parlare i fatti: su Facebook Claudio Lolli ha uno spazio non gestito da lui, uno spazio trascurato e lasciato quasi all'abbandono da chi dovrebbe promuoverlo, nonostante ciò presenta circa quattromila iscritti, tutte adesioni spontanee, senza inviti o esortazioni a farlo, adesioni  "di popolo" pur se il sito in questione non viene mai aggiornato. Su Youtube le sue video-canzoni presentano decine e decine di migliaia di visualizzazioni, dimostrando quanto e come sia notevole l'interesse che gravita attorno a questo grande artista della Canzone d'Autore, anche da parte dei giovani. Nel web il nome di Claudio Lolli aleggia quasi come leggenda... Bene, amici del Club Tenco, vogliamo continuare a far finta che tutto questo non esista..?

 

No, Claudio Lolli non è diseducativo per le nuove generazioni, a meno che alcune stille di malinconia e tristezza non vengano considerate come un delitto al "male di vivere" che  tanti si portano dentro, compresi i nostri ragazzi. Claudio ha scandagliato questi oceani di malinconia personale riuscendo a comunicarli al mondo mai in senso gratuito o fine a se stesso, ma piuttosto nell'evidente desiderio di raccontarsi e sentir raccontare, di parlare veramente con i propri compagni di strada ed essere ricambiato, senza egocentrismi nè sterili accentramenti di attenzione. Di questo c'è bisogno, ora che sembra andato perso, cioè che i nostri ragazzi imparino a parlarsi, a comunicare, a riflettere, a dire di no anche a chi ci governa nascosto dietro ad un sorriso che ci defrauda e ci imbroglia ogni giorno.

No, c'è bisogno che le nuove generazioni conoscano Claudio Lolli, il grande Artista che è, che rimane, indipendentemente da tutto e da tutti, anche da chi vuole fare finta che non esista o che non serva a nulla....

Serve a qualcosa ricordare che Claudio Lolli è tra i grandi cantautori italiani colui il cui spirito intimo, sotto molteplici aspetti,  somiglia maggiormente a quello dell'indimenticabile Luigi Tenco...?

A dispetto di ogni cosa, il Club Tenco ha continuato ad ignorare Claudio Lolli, inserendolo tra i dimenticati dalla Rassegna, insieme ad altri stupendi cantautori delle origini. Da diversi anni, invece, la Rassegna Tenco propone Morgan,  uno che una settimana prima fa il giurato di xfactor (un mondo strepitante e pettegolo che lo stesso Luigi Tenco avrebbe preso a calci nel culo) e qualche mese dopo va a far passerella al Festival di Sanremo. E poi gli fanno cantare pure le cover del grande Luigi. Mah...

Consentiteci di rimanere sconcertati.

Non contenti, gli organizzatori del Tenco negli ultimi anni hanno messo in cartellone anche  altri artisti il cui posto naturale sarebbe il Festival di Sanremo, non certo la Rassegna Tenco. Alcuni di questi potrebbero tranquillamente suonare e cantare ad una festa di compleanno di Berlusconi. In pratica si tratta della canzone commerciale più deleteria, in quanto camuffata di diverso, semplici cosmetici musicali su scala industriale....

Se alcuni tra le nuove generazioni e le casalinghe che guardano xfactor accendono comunque qualche incenso al Club Tenco, diversa gente che ha visto nascere la Rassegna ne ha già spenti alcuni, e ci piange il cuore dover scrivere questo. Abbiamo amato molto il Club Tenco, prima di provarne disamore, un disamore senza ostilità, sia ben chiaro, ma impregnato di critica e venato di dissenso.

Siamo d'accordo che ormai in circolazione c'è più poco o nulla di veramente valido, alternativo e che nel contempo attiri la gente al Tenco. Siamo d'accordo che il cassiere non può tornarsene a casa a mani vuote e che qualche nome da richiamo bisogna pur inserirlo... Per oltre vent'anni a far da richiamo ci hanno pensato Francesco Guccini e Roberto Vecchioni con la loro assidua presenza, la fama e la celebrità che si sono conquistati.  Evidentemente non bastavano più. Possiamo comprendere tutto, anche l'inevitabile apertura al "commerciale" per questioni di sopravvivenza, ma a conti fatti la sensazione che predomina è quella di un mutamento della propria anima. Penso di poter parlare a nome di tanti: siamo disposti a far centinaia di kilometri per ascoltare Claudio Lolli, ma nemmeno cento metri per sorbirci al Tenco un Morgan, un Jovanotti o altro di simile.

In definitiva, più o meno conosciamo le vere ragioni per cui Claudio Lolli è stato tagliato fuori dalla Rassegna Tenco già dagli  anni 80 (tranne una comparsata nel 1988). La sola cosa di cui siamo comunque sicuri in assoluto è che Claudio ha saputo rimanere se stesso, mentre altri proprio no. All'apparenza, anche il Club Tenco sembra aver smarrito la propria identità, ma non è una semplice legge di mercato e di sopravvivenza che può consentire una giustificazione a chi ha amato allo spasimo le origini idealistiche della Rassegna Tenco...

Noi speriamo e sogniamo  che la Rassegna Tenco ritorni ad essere prima o poi quella roccaforte di ideali (siano pure utopie), opposizioni, ribellioni al potere di un tempo, nonchè punto di riferimento di una sinistra italiana allo sbando e che ormai ha ben poco cui aggrapparsi.

E mentre Morgan ci canticchia le canzoni di Luigi Tenco, riducendole a brandelli, anche questa edizione della Rassegna Tenco 2009 sarà senza Claudio Lolli

Il delitto continua, inaudito e pazzesco..., come un affronto rivolto ad un grande maestro della storica Canzone d'Autore Italiana...

(Malinconicoblues)

 

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