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Di questo congresso, fa piacere
ricordare la presenza di Enrico Adler, scomparso recentemente. Enrico era
il maggiore esponente del gruppo Anarchico sanremese di allora, una figura
carismatica molto nota negli ambienti di sinistra degli anni 70. Tra gli
altri, parteciparono a questo evento anche alcuni esponenti del gruppo
"controcultura" di Sanremo. Sarebbe a dire che la Nuova Canzone d'Autore
nasceva anche tramite il dibattito popolare tra gli addetti ai lavori e un
pubblico preparato, esigente, idealista.
Ecco come
si rivolgeva l'allora giovane studente Claudio Lolli a
Gabriele Boscetto, moderatore di quel primo congresso:
BOSCETTO (a Lolli):
continua a parlare, ti prego.
LOLLI: ti ringrazio del
fatto che tu "mi preghi" di continuare a parlare. Io,
continuando a parlare, dico che tu dovresti invece smetterla
perchè del moderatore non c'è alcun bisogno; ognuno fa i suoi
interventi e basta. ...... Volevo dire semplicemente questo,
parliamo seriamente se no andiamo tutti a fare un giro a
Sanremo. Oggi, fra l'altro, piove....
Fin da allora, la schiettezza di Claudio non poteva
attirargli molte simpatie in seno al Club Tenco. Secondo noi Lolli fu lungimirante
con la sua durezza nei confronti di Gabriele
Boscetto che, non a
caso, diventò poi un parlamentare di Forza Italia...
Soltanto nel 1976 Claudio Lolli cantò e suonò per
la prima volta alla rassegna Tenco. Ricordiamo fugaci
apparizioni nel
1980, 1982 e 1988, poi.....basta. In effetti Claudio non entrò mai a pieno regime
negli eventi del Tenco, i cui organizzatori preferirono prendere come riferimento sistematico per le future rassegne i "compagni di
bevute" Francesco Guccini, Roberto vecchioni e pochi altri ancora,
in una sorta di circolo che appariva..."quasi chiuso". Il carattere
ombroso, scontroso di Lolli. il suo gravitare nell'ambito Anarchico, la
sua poca malleabilità e la tanta coerenza forse lo misero in fuori gioco da
quel gruppo di amici che gestiva negli anni 70 le sorti della
Rassegna Tenco, che poi sono circa gli stessi che lo fanno ancora oggi. A
questo aggiungiamoci pure una questione personale e privata tra Claudio
Lolli ed Enrico de Angelis, direttore artistico della Rassegna Tenco, ed
ecco che il quadro diventa completo, col solo risultato di non poter più
incrociare Claudio Lolli sul leggendario palcoscenico del Club Tenco, un
evento, tra le altre cose, auspicato da tantissimi innamorati della
Storica Canzone d'Autore Italiana che vedono nel cantautore bolognese un
punto fermo ed irrinunciabile della nostra memoria storica, poetica e
musicale.
Conosciamo la questione personale tra
De Angelis e Lolli,
che ha creato un abisso probabilmente irrimediabile tra loro. I due non si
sono mai piaciuti, questo è chiaro, ma questo abisso è stato incentivato
anche da una frase interpretata male che ha amplificato a dismisura la
lontananza tra il Club Tenco e Claudio Lolli. Una frase rivolta da Claudio
ad Enrico de Angelis in uno scambio di vedute piuttosto acceso che ebbero
via email diversi anni fa....
Ne abbiamo parlato con Claudio, ci è
sembrato sincero quando ha affermato che con "quella frase" intendeva
riferirsi a tutt'altro che non il senso con cui è stata recepita da De
Angelis, portandolo ad essere inquadrato oltre le reali intenzioni con cui
era stata pronunciata. Indipendentemente dalla poca compatibilità tra i
due, ciò che provoca dispiacere è la sensazione che alla base di questa
frattura vi sia anche (ma non solo) un equivoco. La speranza di coloro amano Claudio lolli e
hanno amato il Club Tenco è che si possa realizzare un chiarimento tra
Lolli e De Angelis. Alla luce attuale, sembra una speranza vana e
impossibile, ma non è detto... Dietro al nostro fervore e ad nostra ogni
contestazione, c'è soltanto il desiderio che queste due importanti figure
della Canzone d'Autore Italiana riescano almeno a dialogare, se
proprio non ce la fanno stimarsi reciprocamente..
Ma torniamo al preambolo iniziale, quello che non
contempla questioni personali, antipatie, equivoci di sorta, e che tende
ad inquadrare la situazione Lolli- Club Tenco a più ampio respiro.
La rinuncia ad un artista del calibro di Claudio
Lolli ha lasciato perplesse un mare di persone.....
Nonostante ciò, invece,
Claudio Lolli ha
continuato a
raccogliere un vasto consenso nell'ambito della canzone
d'autore, un amore indescrivibile verso di lui, che raggiunse l'apice
quando, nel 1976, Claudio creò un album a prezzo ridotto e imposto
da lui stesso, un disco che è diventato un mito, una leggenda: "Ho visto
anche degli zingari felici". Quel prezzo ridotto, voluto da Lolli, penso sia stato come uno schiaffo sulla faccia dell'industria
discografica che già cominciava ad allungare le mani sul fenomeno
incalzante dei "cantautori"....
"E quegli
zingari eravamo noi. Non ce ne rendevamo conto. Felici e ansiosi insieme,
in attesa di bruciare gli anni della giovinezza, in attesa di una
rivoluzione che non sarebbe arrivata e di una restaurazione che ci ha rasi
al suolo, livellati, ma mai domati.
Quegli
zingari, quelle piazze eravamo noi. Era per noi che Claudio cantava. E per
sé. Perché lui era uno di noi, era lì con noi e con questo disco voleva
dircelo, farcelo sapere, comunicare che “siamo stanchi di ritrovarci
solamente a dei funerali”.
(dal sito La Brigata Lolli)
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Già,
quegli Zingari eravamo noi, sicuramente anche alcuni Amici del Club Tenco.
L'impressione attuale è che qualcuno se ne sia dimenticato...
La coerenza di Lolli gli costò una sorta di
espulsione dal mercato discografico con cui non aveva voluto scendere a
compromessi né svendersi come, invece, altri fecero....
Sta di fatto che, per un motivo o per l'altro anche il Club Tenco fece fuori Claudio
Lolli. Ho sentito più volte Claudio dispiacersi del fatto che
la Rassegna Tenco abbia finito poi con l'ignorarlo. Non sono il solo a
ritenere che questo sia stato un grande errore da parte del Club Tenco
Sanremo. Ci piange il cuore a vedere che ancora oggi, alla Rassegna Tenco
2010, su quella leggendaria passerella, tra le tante nuove e immancabili
proposte, sfilano artisti affermati che neppure potrebbero lustrare
le scarpe a Claudio Lolli, alcuni dei quali recuperati dal più bieco
qualunquismo musicale, e insigniti di targhe alla carriera, onori e altri
riconoscimenti.
Quindi Claudio Lolli, unitamente ad altri validi
artisti, entrò molto presto nella schiera dei dimenticati
dal Club Tenco
Per fortuna ci ha pensato
STORIE DI NOTE
a diffondere nuovamente Claudio Lolli tra la gente, riportandolo tra le
braccia di coloro che non lo hanno mai dimenticato e nel cuore di quelli
che ancora non lo conoscevano. Storie di Note
è un autentico, vero cantiere di musica e Canzone d'Autore, un angolo di
poesia in cui vale davvero la pena di andare a guardare e ascoltare
qualcosa.

Anche Storie di Note ha espresso un forte dissenso per la reiterata esclusione di Claudio Lolli
dalle Rassegne Tenco, unitamente a chi scrive e a tutti quelli che non si
capacitano di questo boicottaggio. Altri "ipotetici lolliani", invece, non
hanno preso posizione, e si sono in qualche modo dissociati anche dall'iniziativa nata
su Facebook col guppo denominato "Rivogliamo
Claudio Lolli al Club Tenco" dichiarando di non voler appoggiare
questa contestazione.
Peccato.. Possiamo comprendere la loro scelta, forse
dettata dal fatto che le strutture consolidate che operano nel settore
della canzone d'autore non abbiano alcuna convenienza a scalfire il
monumento Club Tenco e quanto sia più utile e vantaggioso essere pro invece
che contro...
Noi che amiamo Claudio Lolli e che gli riconosciamo
oltre la grandezza artistica anche il ruolo di una tra le poche, credibili
"anime guida" del vero spirito di sinistra...
Noi che non abbiamo tornaconti in ballo con la Rassegna Tenco, nemmeno
quello di aver qualche blocchetto di biglietti omaggio, dopo averne avuti
a bizzeffe da Amilcare Rambaldi che era perfettamente conscio dell'amore e
il rispetto che portavamo verso la sua creatura... Noi che abbiamo il
diritto di dire e affermare quello che pensiamo, anche in merito
all'emarginazione di questo grande poeta dei nostri tempi, Claudio Lolli
appunto, continueremo a farci sentire lo stesso..
Chi ama davvero Claudio Lolli, e non solo per
finta o perchè fa tanto "vintage", allora ci dia il suo appoggio,
grazie...

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Il tempo ha portato giustizia a
Claudio Lolli, e sono in tanti a ritenerlo oggi il cantautore più
rappresentativo di quel clima di sogni, ribellioni, utopie degli anni '70,
cioè di quello stesso clima in cui anche il Club Tenco era immerso e di
cui, ci pare, in alcuni momenti conservi scarsa memoria. Sono in diversi i
cantautori degli anni 70 che hanno mantenuto un grosso seguito e
consenso fin qui, a cominciare da Vecchioni, Guccini, Tito Schipa e
diversi altri, ma nessuno tra questi ha saputo generare l'amore
viscerale, quasi un patto di sangue stabilito con un amico, che Claudio ha
scatenato in chi si è legato alla sue canzoni e alla sua persona.
Sconvolgente
il fatto che una parte delle giovani generazioni, affascinate dalla
leggenda degli anni settanta e da un forse anacronistico bisogno di
rivolta, amore e amicizia, guardino a Claudio Lolli come un punto di riferimento da cui non
si può prescindere. Una rivincita per Lolli e una gioia per chi lo
ama. Non è un caso che il più importante sito in rete
che narra di canzone d'autore abbia il nome "La Brigata Lolli".
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Qualcuno all'interno del Club Tenco ha
sussurrato che Claudio Lolli sia diseducativo per le giovani generazioni,
a causa della tristezza che impregna alcune sue canzoni. Ci sembra un
affermazione pretestuosa e da pazzi. Al contrario, Claudio Lolli viene
recepito più che positivamente dai giovani, basta andare ad uno dei suoi
concerti ed è presto dimostrato. La presenza giovanile è rilevante.
Certo, si tratta di una gioventù che nulla ha a che fare con i
coetanei fruitori del grande fratello, delle fiction, di xfactor,
dell'ammirazione a Berlusconi perchè si tromba le sedicenni; nulla ha a
che vedere con la superficialità e l'inerzia giovanile imperante. Giovani
che sono la nostra ultima speranza per una "resistenza" al niente e al
nulla che ci circondano da tutte le parti, e che hanno trovato se stessi
anche nelle canzoni di Claudio Lolli nelle quali, per chi non lo avesse
capito, è insito uno dei più grandi aneliti di amore e amicizia riprodotti
in canzone, musica e poesia. Nelle canzoni di Lolli il no al potere
proviene e risorge da una sinistra anche sognante, idealistica e
utopistica se vogliamo, con una forza espressiva e una convinzione che il
nuovo cantautorato italiano non riesce ad infondere, a trasmettere.
Allora, lasciamo parlare i fatti: Su
Youtube le sue video-canzoni presentano decine e decine di migliaia di
visualizzazioni, dimostrando quanto e come sia notevole l'interesse che
gravita attorno a questo grande artista della Canzone d'Autore, anche da
parte dei giovani. Su Facebook e nel web il nome di Claudio Lolli aleggia quasi come
leggenda... Bene, amici del Club Tenco, vogliamo continuare a far finta
che tutto questo non esista..?
No, Claudio Lolli non è diseducativo
per le nuove generazioni, a meno che alcune stille di malinconia e
tristezza non vengano considerate come un delitto al "male di vivere" che
tanti si portano dentro, compresi i nostri ragazzi. Claudio ha
scandagliato questi oceani di malinconia personale riuscendo a comunicarli
al mondo mai in senso gratuito o fine a se stesso, ma piuttosto
nell'evidente desiderio di raccontarsi e sentir raccontare, di parlare
veramente con i propri compagni di strada ed essere ricambiato, senza
egocentrismi nè sterili accentramenti di attenzione. Di questo c'è
bisogno, ora che sembra andato perso, cioè che i nostri ragazzi imparino a
parlarsi, a comunicare, a riflettere, a dire di no anche a chi ci governa
nascosto dietro ad un sorriso che ci defrauda e ci imbroglia ogni giorno.
No, c'è bisogno che le nuove
generazioni conoscano Claudio Lolli, il grande Artista che è, che rimane,
indipendentemente da tutto e da tutti, anche da chi vuole fare finta che
non esista o che non serva a nulla....
Serve a qualcosa ricordare che Claudio
Lolli è tra i grandi cantautori italiani colui il cui spirito intimo,
sotto molteplici aspetti,
somiglia maggiormente a quello dell'indimenticabile
Luigi Tenco...?

A dispetto di
ogni cosa, il Club Tenco ha continuato ad ignorare Claudio Lolli,
inserendolo tra i dimenticati
dalla Rassegna, insieme ad altri stupendi cantautori delle origini.
Da diversi anni, invece, la Rassegna Tenco propone Morgan,
uno che una settimana prima fa il giurato di xfactor (un mondo strepitante
e pettegolo che lo stesso Luigi Tenco avrebbe sicuramente schifato) e
qualche mese dopo va a far passerella al Festival di Sanremo. E poi gli
fanno cantare pure le cover del grande Luigi. Mah...
Consentiteci di
rimanere sconcertati.
Non contenti, gli organizzatori del Tenco negli ultimi anni hanno messo in cartellone anche
altri artisti il cui posto naturale sarebbe il Festival di Sanremo, non certo la
Rassegna Tenco. Alcuni di questi potrebbero tranquillamente suonare e cantare
ad una festa di compleanno di Berlusconi. In pratica si tratta della canzone commerciale più
deleteria, in quanto camuffata di diverso, semplici cosmetici musicali su scala industriale....
Se alcuni tra le nuove
generazioni e le casalinghe che guardano xfactor accendono comunque
qualche incenso al Club Tenco, diversa gente che ha visto nascere la
Rassegna ne ha già spenti alcuni, e ci piange il cuore dover scrivere
questo. Abbiamo amato molto il Club Tenco, prima di provarne disamore, un
disamore senza ostilità, sia ben chiaro, ma impregnato di critica e venato
di dissenso.
Siamo d'accordo che ormai in circolazione c'è più
poco o nulla di veramente valido, alternativo e che nel contempo attiri la
gente al Tenco. Siamo d'accordo che il cassiere non può tornarsene a casa
a mani vuote e che qualche nome che attiri la gente bisogna pur inserirlo...
Per oltre vent'anni a far da richiamo ci hanno pensato Francesco Guccini e
Roberto Vecchioni con la loro assidua presenza, la fama e la celebrità che
si sono conquistati. Evidentemente non
bastavano più. Possiamo comprendere tutto, anche l'inevitabile apertura al
"commerciale" per questioni di sopravvivenza, ma a conti fatti la
sensazione che predomina è quella di un mutamento della propria anima. Penso di poter parlare a nome di tanti: siamo
disposti a far centinaia di kilometri per ascoltare Claudio Lolli, ma
nemmeno un metro per sorbirci al Tenco un Morgan, un Jovanotti o altro
di simile.
In definitiva,
più o meno conosciamo le vere ragioni per cui Claudio Lolli è stato tagliato fuori
dalla Rassegna Tenco già dagli anni 80 (tranne una comparsata nel
1988). La sola cosa di cui siamo comunque sicuri in assoluto è che Claudio ha saputo
rimanere se stesso, mentre altri proprio no. All'apparenza, anche il Club
Tenco sembra aver smarrito la propria identità, ma non è una semplice
legge di mercato e di sopravvivenza che può consentire una giustificazione a chi ha amato allo
spasimo le origini idealistiche della Rassegna Tenco...
Noi speriamo e
sogniamo che la Rassegna Tenco ritorni
ad essere prima o poi quella roccaforte di ideali (siano pure utopie),
opposizioni, ribellioni al potere di un tempo, nonchè punto di riferimento
di una sinistra italiana allo sbando e che ormai ha ben poco cui
aggrapparsi.
E mentre Morgan
ci canticchia le canzoni di Luigi Tenco, riducendole a brandelli, anche questa
edizione della Rassegna Tenco 2010 sarà senza Claudio Lolli
Il delitto
continua, inaudito e pazzesco..., come un affronto rivolto ad un grande
maestro della storica Canzone d'Autore Italiana...
(Malinconicoblues)
LINK CORRELATI
Il meraviglioso Club Tenco di
Amilcare Rambaldi
Video Claudio Lolli
Date concerti di Claudio Lolli
Claudio
Lolli alla Prima Rassegna Fabrizio De Andrè- Storica e Nuova Canzone d'Autore
5 e 6
Novembre 2011 - La Spezia Teatro Palmaria ore 20.30
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