Ebbene sì, sono un un gatto e il
mio vero nome è Pippetto, per gli amici Malinconicoblues....
Non zampetto più su questa terra, ho dovuto lasciarla
che avevo appena pochi mesi. Lo chiamano "essere umano" quel "figlio
di un cane" che mi ha fatto
secco insieme ai miei fratellini....
E dal mio mondo vedo quello in
cui vivete voi, in ogni momento, ma non sono distante e neppure
trasparente. Sono e basta....
Vedo ciò che vi rende
felici e tutto quanto vi affligge: affanni, paure, malattie e nostalgie.
Vedo anche quelche vi rende
più animali di quanto lo ero io l’ultima volta che sono venuto a fare
un giro dalle vostre parti. Dalla mia dimensione, a volte provo a
farmi “sentire”, ma riesco solo a sfiorare i ricordi del mio amico
Pino che non
ha dimenticato, neppure me che ero soltanto un gatto.....
Qualche anno fa mi ha raggiunto nell'aldilà
anche la mia mamma, che ha molta nostalgia dei suoi amici Bobo e
Mariangela. La mia mamma si chiama Mario, non chiedetevi perchè....
A dire il vero,
il mio amico Pino mi stava proprio simpatico. Si comunicava spesso noi due,
ovviamente ognuno a modo suo. Non potevo fare a meno di rimanergli
incollato, soprattutto la sera; ne percepivo gli umori e i pensieri,
sicuramente molto meglio di altri. Sentivo vibrare le sue ansie,
gli affanni, i desideri e i sogni relegati nel suo intimo...
Allora mi avvicinavo e lo abbracciavo con due zampe, mentre le altre
due mi servivano per rimanere in equilibrio. Lui mi osservava contento
e un po' stupito che un gatto potesse abbracciare un essere umano,
quando di solito accade il contrario. Davvero non ricordo una sola volta che mi abbia respinto o si sia
dimostrato infastidito del mio cercarlo nei suoi silenzi, che riuscivo
ad interpretare. Percepivo anche le sue strane malinconie e nostalgie,
così ho deciso che il mio soprannome sarebbe stato
Malinconicoblues....
E da qui, dall'aldilà, vedo anche alcuni fotogrammi
di vita passata e presente del mio amico che ho lasciato sulla terra, anche se lui nemmeno lo
sa quante volte gli sono accanto e non può vedermi. Ho fatto questo breve
video e gliel'ho dedicato. Da qui nell'aldilà, anche i gatti possono...
Il silenzio del
mare - Mimmo Locasciulli
Il mio amico Pino ha avuto diverse passioni: alcune
utopie anni '70, il calcio, il cinema, la musica, scrivere canzoni (a
fondo pagina ve ne faccio sentire un paio), le corse dei cavalli, gli
amici che valgono qualcosa.
Nella mia ultima incarnazione
come gatto, ho amato anche i miei nemici storici, i cani..... Li ho amati
tutti, tranne uno di nome Fido, al secolo Emilio Fido. Me lo ricordo ancora:
apparentemente mite, ma in realtà inquietante manipolatore della
verità. Emilio fido indossa perennemente una dentiera sfavillante, la stessa
del suo datore di lavoro, un sorriso che fa paura, finto, ambiguo, appeso ad uno
sguardo che esprime il nulla o una violenza nascosta. Anche in questo caso,
il tutto ad immagine e somiglianza del suo capo, che gli allunga gli
avanzi del fiero pasto consumato sulla testa e nella ciotola della buona
fede della gente.
Noi che dall'aldilà riusciamo ad
osservare più nitidamente il tutto, ci accorgiamo di assistere a due ruoli
diversi, il servo e il padrone, ma, in sostanza, allo stesso cartone
animato.
Sono morto da tempo, ma chi ve lo dice che....non vivo
più? Mi suggeriscono che nella prossima
vita sulla terra mi toccherà rinascere come essere umano e non più come gatto. Ho paura che
mi si voglia incastrare, no, non ci sto....
Vuoi mettere? Già me la vedo
tutta la mia lunghissima trafila a due zampe, che poi è ancora la vostra: gioire, soffrire,
amare, odiare, affezionarmi a qualcuno o qualcosa e poi perderlo, disperarmi, essere
triste, allegro, infelice, con il tempo che passa e si porta via tutto
quanto.
Il tutto, in un impressionante viaggio che si chiama....illusione.
(Malinconicoblues)
Pino Calautti
- Ricordo che nel '71
Se ti chiedi come mai, proprio il
1971,
che dal mazzo delle carte è una
carta già giocata,
forse sarà
per poter dire "ma guarda un po' come eravamo",
forse sarà per poter dire "vedi, adesso, quel che
siamo...."