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Malinconicoblues

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Vi presento Malinconicoblues

 

Ebbene sì, sono soltanto un gatto e il mio vero nome è Pippetto, per gli amici Malinconicoblues.

Non zampetto più su questa terra, ho dovuto lasciarla che avevo appena  pochi mesi. Lo chiamano "essere umano" quel "figlio di un cane" che mi ha fatto secco, senza pietà,  insieme ai miei fratellini. Accadde tutto all'alba, nei primi anni 90, mentre il mio grande amico Pino dormiva, ignaro di quanto stava accadendo.

Malinconicoblues è soltato un gatto, per gli amici Pippetto 

E dal mio mondo vedo quello in ancora cui vivete voi, in ogni momento, ma non sono distante e neppure  trasparente. Sono e basta...

 

Pippetto - per gli amci Malinconicoblues

Vedo quel che vi rende felici e tutto ciò che vi affligge: grandi amori, gioie irrefrenabili, ideali, affanni, paure, malattie e nostalgie. Vedo anche quel  che vi rende più animali di quanto lo ero io l’ultima volta che sono venuto a fare un giro dalle vostre parti. 

Qualche anno fa  mi ha raggiunto nell'aldilà anche la mia mamma, si chiama Mario, non chiedetevi perchè..

Dalla mia dimensione a volte provo a farmi  “sentire”, ma riesco solo a sfiorare i ricordi del mio amico Pino che non mi ha mai ha dimenticato, anche se ero soltanto un gatto.

A dire il vero, il mio amico Pino mi stava proprio simpatico. Si comunicava spesso noi due, ovviamente ognuno a modo suo. Non potevo fare a meno di rimanergli incollato, soprattutto la sera; ne percepivo gli umori e i pensieri, sicuramente molto meglio di altri. Sentivo vibrare le sue ansie, gli affanni, i desideri e i sogni relegati nel suo intimo.   Allora mi avvicinavo, abbracciavo il suo volto con due zampe, mentre le altre due mi servivano per rimanere in equilibrio. Lui mi osservava contento e un po' stupito che un gatto potesse abbracciare in quel modo un essere umano, quando di solito accade il contrario.

 

Pino non aveva alcun bisogno di chiamarmi perchè io mi avvicinassi, gli bastava guardarmi negli occhi. E io correvo da lui..

Davvero non ricordo una sola volta che mi abbia respinto o si sia dimostrato infastidito del mio cercarlo nei suoi silenzi, che riuscivo ad interpretare perfettamente. Percepivo anche quelle  sue strane solitudini, malinconie e nostalgie, così ho deciso che il mio soprannome sarebbe stato Malinconicoblues.

E da qui, dall'aldilà, vedo anche alcuni fotogrammi di vita passata e presente del mio amico che ho lasciato momentaneamente sulla terra, anche se lui nemmeno lo sa quante volte gli sono accanto ma non può vedermi. E continuo ad abbracciarlo nello stesso modo di tanto tempo fa, dalla mia dimensione, apparentemente così distante eppur così vicina.

Ho fatto questo breve video e gliel'ho dedicato. Nell'aldilà, anche i gatti possono...

Il silenzio del mare  -  Mimmo Locasciulli

 

Il mio amico Pino ha  avuto diverse passioni: alcune utopie anni '70,  il calcio, il cinema, la musica, scrivere canzoni (a fondo pagina ve ne faccio sentire un paio),  le corse dei cavalli, gli amici che valgono qualcosa.

Nella mia ultima incarnazione come gatto, ho amato anche i miei nemici storici, i cani..... Li ho amati tutti, tranne uno di nome Fido, al secolo Emilio Fido. Me lo ricordo ancora: apparentemente mite, ma in realtà inquietante  manipolatore della verità. Emilio fido indossava perennemente una dentiera sfavillante, la stessa del suo datore di lavoro, un sorriso che faceva paura, finto, ambiguo, appeso ad uno sguardo che esprimeva il nulla o una violenza nascosta. Anche in questo caso, il tutto ad immagine e somiglianza del suo padrone. Due ruoli diversi,  il servo e il  padrone, ma, in sostanza, lo stesso cartone animato.

 

Sono morto da tempo, ma chi ve lo dice che non vivo più? Mi suggeriscono che nella prossima vita sulla terra mi toccherà rinascere come essere umano e non più come gatto. Ho paura che mi si voglia incastrare, no, non ci sto. Vuoi mettere? Già me la vedo tutta la mia lunghissima trafila a due zampe, che poi è ancora la vostra: gioire, soffrire, amare, odiare, affezionarmi a qualcuno o qualcosa e poi perderlo, disperarmi, essere triste, allegro, infelice, con il tempo che passa e schianta ogni cosa.

Il tutto, in questo impressionante viaggio nell'illusione, che voi ancora chiamate...vita.

(Malinconicoblues)

 

Pino Calautti

Ricordo che nel '71

Se ti chiedi come mai, proprio il 1971,

che dal mazzo delle carte è una carta già giocata,

forse sarà per poter dire "ma guarda un po' come eravamo",

forse sarà per poter dire "vedi, adesso, quel che siamo...."

 

 Testo e Musica depositati

Tutti i diritti riservati

 

Pino Calautti

Giuro che domani

 smetterò questo vestito vecchio,

quanto è vecchio!

e questa santa malinconia che mi cammina addosso

come un ragno....

 

  Testo e Musica depositati

Tutti i diritti riservati

su Youtube - I Video dell'associazione Culturale-Musicale ASPETTANDO GODOT

 

 

   

  

 

 

 

  

 

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