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PRESENTA

CLAUDIO ROCCHI

Ha lasciato questa vita il 18 Giugno 2013..

Negli anni '70 fu tra i primi ad affascinare con le sue canzoni, prediligendo però  il contenuto mistico e spirituale a quello politico e sociale.  Questo non gli impedì di entrare nelle grazie di una generazione aperta ad ogni risvolto della "Nuova Canzone d'Autore" che stava avanzando su tutti i fronti. Riuscì a farsi amare anche da una buona parte di coloro che erano concentrati su musica e parole maggiormente legate  ad un risvolto  insurrezionale piuttosto che mistico-religioso. Ovviamente c'erano le eccezioni..

Componente dei primi Stormy Six, se ne separò qualche tempo dopo, forse a causa di quelle divergenze tra tendenze che spesso cantavano solitudine, rabbia e guerra, e altre, più spirituali, votate ad un amore universale che, almeno su questo pianeta, non si sa quando (e se) troverà posto. L'impressione è che gli Stormy Six abbiano dedicato proprio a Claudio Rocchi la canzone "Fratello", quasi a chiarire il perché di quella separazione: 

Claudio Rocchi anni 70

"Fratello, quando l'ultimo sfruttatore, l'ultimo corruttore, l'ultimo carrierista, l'ultimo ipocrita, l'ultimo borghese saranno scomparsi da questa terra, allora sarà giunto il vostro momento di parlarci d'amore.' 

Rocchi cantava altre cose.

A modo suo fu una sorta di precursore di quella spiritualità, alquanto in auge fino al decennio scorso,  che guarda all'India o all'oriente in genere come centro nevralgico della propria evoluzione personale. Per molti diventò una moda. A coloro che facevano  scampagnate in India (per moda, appunto) per ascoltare le parole dell'ennesimo sedicente dio sceso sulla terra, preferiamo di gran lunga quelli che percorrono poche centinaia di metri, per raggiungere qualche ospizio o ospedale, sarebbe a dire alcuni di quei territori dove la dignità della vita viene incrinata e mortificata tutti i giorni.

VIAGGIO

La realizzazione del sé, ridotta a sterili elucubrazioni pseudo intellettuali, una sorta di hobby a cavallo tra un millennio e l'altro, strizzando un occhio a discipline ascetiche, a filosofie più antiche del mondo, e l'altro ai consueti valori consumistici occidentali. In questo caso,  non ci sembra una pratica così diversa dal bricolage o dal cicloturismo la  domenica mattina.   Claudio Rocchi affrontò queste tematiche molto più seriamente di tanti improvvisati cultori, mettendo realmente in gioco tutto se stesso e la sua vita. Non seguiva le mode e i tempi, fu un precursore a tutti gli effetti di tematiche musicali ed esistenziali.

Gli aspiranti "illuminati" moderni ci suggeriscono che "noi siamo Dio", magari accompagnando questo concetto con tortuosità mentali che spesso hanno il sapore del fine a se stesso. Nel  1972 Claudio Rocchi sosteneva la medesima cosa - noi siamo Dio - e già si spiegava al meglio in questa canzone estremamente semplice e delicata.  

LA REALTA' NON ESISTE

VOLO MAGICO N. 1

Quando stai mangiando una mela, tu e la mela siete parti di Dio, quando pensi a Dio sei una parte di ogni parte, e niente è fuori da tutto.

Quando vivi tu sei un centro di ruota e i tuoi raggi sono raggi di vita, puoi girare solo intorno al tuo perno o puoi scegliere di correre e andare. 

Quando dormi tu sei come una stella e il respiro è come fuori dal tempo, quando ridi è come il sole sull'acqua, sai che farne della vita che hai.

Quando ami tu ridoni al tuo corpo quel che manca per riempire un abbraccio, quando corri sai essere lepre o lumaca, se hai deciso di arrivare o restare.  

Quando pensi stai creando qualcosa, l'illusione è di chiamarla illusione, quando chiedi tu hai bisogno di dare, quando hai dato hai realizzato l'amore.

Quando gridi "la realtà non esiste", hai deciso di essere Dio e di creare, quando chiami tutto questo reale, hai trovato tutto dentro ogni cosa.

Sul finire degli anni '70 Claudio Rocchi estremizzò definitivamente il proprio misticismo, entrando a far parte degli Hare Krishna; lo ritroviamo che fa la spola tra l'India e le varie comunità disseminate in Italia. Almeno quattro i suoi dischi che consideriamo indimenticabili: Viaggio (1970), Volo Magico n.1 (1971), La Norma del Cielo (1972), Essenza (1973), Il miele dei pianeti, le isole, le api (1974). 

Dal mio Album in vinile VIAGGIO  ho relizzato questo video, ve lo faccio vedere e ascoltare

CLAUDIO ROCCHI - LA TUA PRIMA LUNA - video

Lo ricordiamo, nel 1974, sulla scena della prima Rassegna della Canzone d'autore organizzata dal Club Tenco. Per alcuni non era certo uno sconosciuto, anzi, forse era l'artista più atteso. Si presentò su un palco pieno zeppo di candele accese, con una chitarra,  la sua compagna e  un cagnolino che si aggirava tra microfoni ed amplificatori.  Si creò un'atmosfera quasi surreale. 

 La prima rassegna del Club Tenco, ora ha il sapore della leggenda.

Claudio Rocchi, l'avrei incrociato nuovamente un paio d'anni dopo, a Ravenna, al raduno nazionale di Gioventù Comunista. Quella volta si affacciò sulla scena con un registratore a bobine Revox e ci fece ascoltare...la registrazione del battito del cuore del suo bambino, non ancora nato, spiazzando totalmente chi si aspettava un inizio con musica e canzoni,  Forse, a pensarci bene, erano proprio quegli anni '70 e ciò che si respirava nell'aria  ad essere surreali.

CLAUDIO ROCCHI

La sua  produzione discografica più importante è quasi tutta concentrata nella prima metà degli anni '70. Con la restaurazione degli anni '80 in avanti, le sue canzoni cessarono di suscitare interesse nel tunnel del cambiamento dei tempi. Lo si ritrova così in Nepal, alla guida di un'emittente radiofonica in cui  compaiono altri artisti occidentali che hanno compiuto il gran balzo spirituale (tra i quali Cat Stevens e Sinead O' Connor), catapultato in un un'organizzazione manageriale straordinaria. Un connubio perfetto tra religione, misticismo e tecnologia.

E ci fermiamo qui, in questa paginetta molto approssimativa su Claudio Rocchi, tralasciando di raccontare del suo successivo ritorno in Italia e della sua produzione artistica più recente. Il cambiamento radicale dei tempi non ha impedito a Claudio Rocchi di poter contare ancora su uno vasto zoccolo duro di fedelissimi estimatori. Le sue canzoni hanno rappresentato un'epoca in cui, tra le altre tantissime cose, anche la ricerca spirituale ebbe la sua importanza. Una ricerca che Claudio Rocchi non ha di certo abbandonato. Sue queste recenti parole:

Claudio Rocchi in concerto

"I diversi modi possibili di confrontare gli accadimenti sono la prova dei diversi "noi". C'è un me che sorride ad un'offesa, ad esempio, e ce n'è un altro pronto all'"occhio per occhio". Il primo è nel gruppo che fa la pace, il secondo in quello che fa la guerra. Il "presente" mentre scrivo una canzone è lo stesso presente abitato dalle bollette che devo pagare in posta, dal "litigio" con il mio amore, dalla necessità di fare la spesa, dal dolore sotto il polpastrello del dito, dalla voglia di sole.

Di volta in volta, quando  ne siamo capaci, scegliamo il presente cui dedicarci prioritariamente, se non ne siamo capaci siamo scelti noi dal "presente" che ci sovrasta più degli altri sino ad annientarci a volte, o a magnificarci.

Fossimo pietre saremmo lì fermi per terra. Ma siamo cristalli che accolgono le varie luci del presente (stati emotivi, accadimenti) e  (come prismi plurisfaccettati) la riflettiamo  "creando" proiezioni di luce rifratta.

Se poi volessi prendere per buona la bizzarra idea che "così è nel piccolo, cosi è nel grande" (Kybalion, Ermete Trismegisto) vedresti come muovere un dito qui potrebbe creare un mondo là, tra micro e macrocosmo...."(Claudio Rocchi)

 

Prima di abbandonare questa vita il 18 Giugno 2013, il ritorno di Claudio Rocchi sulla scena musicale italiana con il disco "In Alto", inciso per la mitica etichetta discografica Cramps, fu accolto con grande entusiasmo.

Altri aggiornamenti su Claudio Rocchi si possono trovare sul suo sito www.claudiorocchi.com

Noi, scalcinati materialisti ancora fermi alla "Nutella e al Vinile", che spirituali, mistici e tecnologici non siamo, qualche volta ascoltiamo  ancora i vecchi LP di Claudio Rocchi senza poter fare a meno di rimanere incantati di fronte al fascino e al carisma di un grande artista che ha permeato di sè la canzone d'autore degli anni 70, perfettamente intonato con una generazione che, tra le altre cose, sognava anche l'India e Amsterdam, non certo di poter partecipare a un Grande Fratello relegato nelle fogne del vuoto ancora da venire...

La costruzione della grande storia della Canzone d'Autore Italiana, è passata attraverso il nome di Claudio Rocchi, e ancora transita nelle canzoni che ci ha lasciato.

Claudio Rocchi alla prima Rassegna Fabrizio De Andrè, con Claudio Lolli, Tito Schipa Jr e Renzo Zenobi

Video Canzone d'autore italiana - mondiale

Collezione video-canzoni di Claudio Rocchi

Io posseggo questi dischi...

(Malinconicoblues) 

Viaggio

1970

ARISTON 

Volo magico numero uno

1971

ARISTON

La norma del cielo (volo magico numero due)

1972

ARISTON

Essenza

1973

ARISTON

Il miele dei pianeti, le isole, le api

1974

ARISTON

Un gusto superiore - Con Paolo Tofani

1980

ISKCON

 

DISCOGRAFIA COMPLETA

Album Vinile

1970 Viaggio (Ariston)
1971 Volo magico n. 1 ( Ariston)
1972 La norma del cielo - Volo magico n. 2 ( Ariston)
1973 Essenza ( Ariston)
1974 Il miele dei pianeti, le isole, le api ( Ariston)
1975 Rocchi ( Ariston)
1976 Suoni di frontiera ( Ariston)
1977 A fuoco (Cramps)
1979 Non c'è n'è per nessuno ( Cramps)
1980 Un gusto superiore (Iskon)
1994 Claudio Rocchi (Mercury)
1994 I think you heard me right (Vinyl Magic)
1997 Visioni prima (Ricordi)
1998 Sulla soglia (Vinyl Magic)