Home

Vinile e Rarità Audio

NOSTALGICO VINILE MENU

Universo Claudio Lolli

Claudio Lolli

Claudio Lolli e il Club Tenco, antenati e discendenti

Lettera a Claudio Lolli

Claudio Lolli, un amore eterno

Claudio Lolli date Concerti Partecipare

Leggenda Club Tenco
Amilcare Rambaldi e il suo Club Tenco
I dimenticati dal Club Tenco
 
Nostalgia Club Tenco anni 70
 
Club Tenco, arte e mestiere
 
 
Vi racconto di
Claudio Rocchi
Gianni Siviero
Bob Dylan
Mike Oldfield
Tom Waits
Uriah Heep
 
Nicchie d'Autore

Mimmo Crudo - Parto Nuvole Pesanti

Nicchie d'Autore, angoli dove in pochi vanno a guardare
 
Video Canzone d'autore italiana - mondiale
Video canzone d'autore  italiana mondiale
 
Raro Audio Rassegna Club Tenco anni 70
 
Libri, cd, musica, mp3
 
 
Musica, vinili, cd, libri

 

Servizi ed Utility
 

Malinconicoblues

   Malinconicoblues su Youtube Malinconicoblues su Facebook    
Link e Banner
 
Mappa del sito

 

 

FESTA DEL PRIMO MAGGIO A ROMA

LA RAI OSCURA CLAUDIO LOLLI

Festa del 1 maggio a Roma, ore 23,12 circa.... Dopo un annuncio frettoloso da parte della presentatrice, che ci tiene a precisare l'imminente interruzione del concertone a favore del Telegiornale, entra in scena Claudio Lolli. La presentatrice trova pure il tempo per rassicurare gli spettatori davanti al video sostenendo che "poi si ritornerà in diretta..."  All'apparire di Lolli sul palco, qualche applauso e molto silenzio. Chi è costui...? Si saranno chiesti in molti, visto che non sono poi in tantissimi a conoscerlo.

Prima dell'oscuramento - Video liberamente tratto da quello originale su youtube

 

E subito l'aria, il fragore della festa, i saltelli di danza si quietano, una leggera tensione che non sa ancora dove andare a sfociare serpeggia tra il pubblico. Appena Claudio Lolli comincia a presentare la sua prima canzone, fa irruzione sul palco e tra la gente davanti al video la sensazione "quasi romantica" di ritrovarsi di fronte qualcuno che ha veramente ha qualcosa da dire. Le tranquille parole con cui Claudio presenta il brano "Priimo Maggio di festa" catturano la scena e l'attenzione generale in un lampo, quel minimo di diffidenza e indifferenza iniziali si dissolvono rapidamente, si fanno da pare lasciando il posto a quella rara vibrazione che solo i grandi poeti e i grandi artisti sanno emanare.

Mentre fluiscono le prime note della canzone tramite la chitarra mai invadente di Paolo Capodacqua qualcuno, forse tutti, da casa e in Piazza San Giovanni, cominciano a capire che stanno per assistere a un momento vero, non inscatolato, da circo equestre e pronto per la vendita come fino a quel momento. Poi, su quell'arpeggio di chitarra, attacca la voce di Claudio, calda, avvolgente, in quella sua tonalità che non stride mai, sempre in bilico tra il recitare poesie e il vero e proprio cantare. Pochi secondi e si unisce a tutto questo il sax che freme di jazz di Nicola Alesini....e la magia è completa. Viene scardinato in un attimo ogni dubbio, l'arte, la poesia, la vera canzone d'autore  prendono il sopravvento in una piazza che alcuni preannunciavano come "difficile"

Noi non eravamo in Piazza San Giovanni, ma le tante testimonianze raccolte tra i giovani e meno giovani presenti lì quella sera narrano del rapimento, dello  stupore di tutti davanti al carisma di uno dei più grandi cantautori in assoluto della canzone d'autore italiana, Claudio Lolli appunto..., a cui si è unito l'indiscusso talento dei suoi fedeli musicisti, Nicola Alesini e Paolo Capodacqua. Chissà se i responsabili del Club Tenco hanno assistito a questo momento...., quelli che sostengono pretestuosamente che Lolli sarebbe diseducativo e inopportuno per le giovani generazioni in quanto...troppo triste. A quanto riferiscono alcuni tra coloro che erano presenti al concertone, pare sia avvenuto esattamente il contrario: tanti giovani non sono rimasti indifferenti ad uno dei rari momenti di poesia e sincerità di quella serata. ..

Noi ribadiamo che i grandi artisti spostano le montagne con la loro poesia, soprattutto, come nel caso di Claudio Lolli,  le spostano distanti dagli "sputi del potere", dalle droghe pesanti come xfactor o il grande fratello che lo stesso potere ci rifila per annientarci nell'intelligenza, per non farci pensare. Alcuni tra i più celebrati divi della canzone d'autore attuale, finti diversi ma dannatamente uguali, sembra sappiano spostare solo il sedere a passo di danza, e alcuni li abbiamo visti pure all'opera al concertone del Primo Maggio. Oggi più che mai c'è bisogno di artisti come Claudio Lolli, lo ribadiamo con fermezza.

Sta di fatto che comunque la Rai, al termine della canzone di Claudio, stacca sul telegiornale, impedisce agli spettatori a casa di poter ascoltare il successivo, ormai leggendario brano degli Zingari Felici, quelli che almeno ci avevano provato a riprendersi "la luna, la terra e l'abbondanza"... Scomoda canzone..., mediaticamente pericolosa, non sia mai che a qualcuno venisse in mente di riprovarci di nuovo a riprendersi quelle e mille altre cose..., magari ritornando sulle barricate e tralasciando per qualche tempo di consumare quelle droghe pesanti e rimbecillenti fornite dal potere, cui accennavamo prima.

Alle 23,45 la Rai ritorna in collegamento col concertone. In realtà non è mai stata una diretta ma una semplice differita di oltre mezz'ora. Naturalmente non riprendono dal secondo brano di Claudio Lolli e ripartono dall'artista che è entrato in scena dopo di lui, infatti in dissolvenza acustica si sentono ancora gli applausi e le acclamazioni verso Claudio che sta uscendo dal palco tra il consenso generale. In questo caso l'oscuramento di Claudio è dovuto anche al fatto che se avessero ripreso dalla sua seconda canzone, tutti si sarebbero accorti che non si trattava della tanto declamata diretta sbandierata in precedenza, ma di una banalissima differita. Un modo come un altro per mentire alla gente che se ne stava a casa davanti al televisore. Così sono riusciti a penalizzare un grande Artista che, a differenza di altri presenti a questo Primo maggio, non poteva godere neppure della tutela delle grandi majors discografiche. Claudio Lolli infatti appartiene ad una piccola etichetta indipendente Storie di Note, di cui sono risaputi l'impegno, lo sforzo e i sacrifici per diffondere la canzone d'autore italiana, mentre tutto il concertone era invece a beneficio dei grandi colossi discografici. Come da copione consolidato.

Appena intuita l'indegna censura della Rai, su Facebook affluiscono in pochi minuti un mare di proteste...

Storie di Note - Musica e Ideali

Concludiamo con le parole di Salvo Manzone, il regista autore del film documentario su Claudio Lolli "Come salvarsi la vita con la musica", che hanno fotografato la situazione in maniera convincente.

No so se è sia stata una mia svista, ma credo che Claudio sia stato forse l'unico partecipante al concerto organizzato dalla CGIL che ha pronunciato la parola "Comunista".

Rispetto alla "censura" tecnica della Rai, ci ho riflettuto, e sono pervenuto alla seguente considerazione:

In un paese come il nostro, essere censurati non può che essere un “punto d’orgoglio”: è una garanzia di coerenza e della propria e storica distanza dal contesto socio-politico attuale.

Tutto ciò è l’inevitabile conseguenza dell’essersi seduti dalla parte del torto.

Questa censura è stata paradossalmente un grande segno della presenza sui media nazionali. Qualcosa che poche personalità possono permettersi….

La gioia prima dell'oscuramento

 

Rivogliamo Claudio Lolli al Club Tenco - Iscriviti